Ascensione del Signore / A

Ascensione del Signore / A
«Io sono con voi tutti i giorni», dice il Signore

Il brano evangelico di oggi ci presenta l’ultima pagina del Vangelo secondo Matteo ed è la conclusione della storia di un uomo, Gesù di Nazareth, che è vissuto 34 anni a Nazareth che poi ha cambiato residenza ed è andato Cafarnao proprio lungo la spiaggia,dove ha passato tre anni. Egli poi è morto a Gerusalemme ed infine c’è stata la resurrezione. Con la ascensione, Gesù porta a compimento la sua funzione mediatrice. Figlio di Dio, egli doveva rendersi in tutto simile ai suoi fratelli per divenire, mediante la sua Pasqua, la “via” nuova e vivente del cielo. La ascensione che celebriamo oggi è l’ingresso di Gesù nella casa del Padre è l’inizio di un mondo nuovo completamene, secondo il disegno di Dio. Inizia il Vangelo dicendo che gli undici discepoli sono saliti in Galilea su un monte, dove Gesù aveva loro ordinato Manca Giuda, Egli è l’immagine di colui che non ha voluto salire sul monte delle beatitudini e chi non sale su questo monte non vede il Risorto. Giuda è l’immagine di chi si è allontanato ed ha fatto un’altra scelta. È l’immagine di chi non ha voluto seguire il disegno di Dio. Il gruppo degli undici è un gruppo ferito, pieno di dubbi e di incertezze; sono persone molto fragili, persone che hanno commesso errori; qualcuno addirittura ha tradito il maestro. Questo gruppo si raccoglie su un monte dove hanno accolto le beatitudini. Salire su un monte per capire il destino di colui che ha scelto di vivere secondo il volto di Dio, che è amore. Avere dei dubbi non è peccato: i dubbi vanno d’accordo con la fede. Rimarranno sempre dubbi fra di noi finché non avremo la certezza. La proposta di dare tutto ai poveri, forse ci sembra strana, ma è la proposta del maestro ed è senz’altro giusta e noi l’accettiamo con la fede. Gesù si avvicina a questi poveri undici, fragili e deboli e parla loro: “Mi è stato dato” ogni potere sul cielo e sulla terra.” Di quale potere si tratta? Il potere di Dio che il potere di salvare, di dare la vita divina. Ha anche il potere di scacciare i demoni e di per far guarire tutte le malattie. La conclusione del Vangelo di Matteo è una partenza. A questi undici è stata data la possibilità di far diventare i discepoli tutti popoli che sono chiamati a questo ascolto. Battezzare nel nome del padre del figlio e dello spirito Santo. Battezzare che significa immergersi nella vita divina. Il nostro compito è quello di immergerli nella vita di Dio, la vita dell’amore. Nascerà allora un mondo nuovo, un mondo di speranza e di amore. La conclusione di questo Vangelo è commovente. Salire sul monte, che è quello delle beatitudini, è il monte dove si assimila il pensiero di Dio sul mondo. Questo gruppo riparte da questo monte. “Io sono con voi ogni giorno”, ci dice il Signore. L’ascensione sostiene che il mondo di Dio è con noi e ci invita a far diventare discepoli di Cristo tutti i popoli della terra.

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